La classe 3I della secondaria di primo grado del plesso Martinetti, il 4 febbraio scorso, si è recata presso il MEI (Museo dell’Emigrazione Italiana) per una visita guidata ed un laboratorio. I suggestivi ambienti della Commenda di Prè ospitano da qualche anno un museo che parla dell’emigrazione italiana all’estero, dal 1800, fino ai giorni nostri. Partendo dai piroscafi carichi di speranze degli emigranti ottocenteschi si arriva fino ai giovani di oggi che partono per completare gli studi universitari o per prestigiosi incarichi post laurea o ai lavoratori italiani che scelgono ancora di prendere la via non sempre facile dell’emigrazione per trovare condizioni di vita e lavoro migliori. In un ambiente altamente multimediale i ragazzi hanno potuto assistere al reclutamento delle persone da parte di faccendieri che convincevano i contadini analfabeti delle campagne post unitarie che nella “Merica” tutto fosse più facile e che i soldi crescessero addirittura sugli alberi. All’interno del Museo ogni storia è stata seguita dalla partenza (spesso dal porto di Genova) fino all’arrivo in numerose parti del Mondo. In classe il lavoro è proseguito con la riflessione sulle condizioni degli emigranti di allora e degli immigrati di oggi. Molte le somiglianze e le sofferenze comuni che i ragazzi hanno potuto individuare e far vivere anche sulla carta.





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